Tones from an Open Heart - recensione di Patrick Ragains @ minor7th

Ascolterò questo CD per molto tempo. Fiore ha composto tutti i brani e suona principalmente la chitarra acustica, accompagnato da percussioni suonate con gusto e, su Genteel, da una viola ed un violoncello. Tra gli highlights troviamo "Tennant," suonata su chitarra classica, "A Hundred Days/Dance of the Lilies," suonata su acustica ma con un approccio classicheggiante, "Genteel," in cui Fiore suona una melodia delicata supportato da un duetto d'archi, ed "How Good it Would Be."

Fiore compone ed esegue con un liricismo affascinante. "The Comfort of the Sun" sembra rappresentare tipicamente il suo approccio: melodie che evocano l'ottimismo, variazioni ritmiche ed interessanti movimenti nei registri più bassi, accompagnato da percussioni leggere. Ad un primo ascolto ho pensato che molti di questi pezzi suonerebbero benissimo con dei testi, e che Fiore potrebbe allargare le sue basi scrivendo testi o collaborando con altri autori. Così com'è, quest'album è un lavoro molto godibile - uno che raccomando a tutti gli amanti della chitarra fingerstyle.

© Patrick Ragains

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